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TESSUTI NOBILIS. LA BELLE EPOQUE IN UN AMBIENTE

Chic, raffinata, signorile, elegante. Quanti aggettivi ci sono per descrivere un ambiente Nobilis, studiato su misura da un professionista come Virginio La Rocca?

Infiniti, forse. Eppure ne esiste uno capace di riassumerli tutti in una sintesi allegorica e densa. In un concetto supremo e superlativo: NOBILIS. Un termine antico e puro, gravido di suggestioni, aggettivo o pronome che i latini, maestri del gusto e pionieri della perfezione classica, della purezza delle forme e della perfezione geometrica, utilizzavano per designare “tutto ciò che si ritenesse capace di evocare un senso di distinzione e di buon gusto”.

I francesi lo chiamano bon ton, eppure Adolphe Halard, nel 1928, ritenne che solo un termine così marmoreo e intraducibile potesse essere in grado di far collidere, come in una monade esplosa di evocazioni, il concept che animava il negozio Nobilis al numero 29 di Rue Bonaparte, tra la chiesa di S.Germain des Prés e la scuola delle Belle Arti, dove un viavai concitato scaldava l’attività intellettuale incessante e come in un calembour dell’haute couture si susseguivano artisti rinomati tra cui Suzanne Fontan in una sfilata in onore all’arte del tessuto.

Nobilis nasce così, tra i vezzi e gli umori delle mode francesi, tra le altalene di stili dell’alta società, mutando e reinventandosi fino a trovare un’identità distintiva, fino ad emergere e guadagnarsi il titolo di NOBILIS.

Adolphe Arlad, mente brillante e fiuto ineguagliabile per il Bello, esordisce come editore di collezioni di carte da parati e di tessuti facendosi interprete e traduttore dei gusti che aleggiavano alle corti dell’olimpo degli artisti. Gusti evanescenti, mutevoli, ma distinguibili, ineffabili speculazioni che perfino il potere del verbo era incapace di narrare. Ci voleva un linguaggio superiore per poterne suscitare il senso, il codice sacro, inviolato, intangibile ed universale dell’arte visiva in matrimonio con la concretezza del piacere tattile: ci voleva l’alfabeto del tessuto.

Ed in una Belle Epoque perenne i lumi dei tessuti Nobilis raccontano i fasti di materie pregiate, di filati sublimi che danzano negli ambienti più ricercati, ospiti eletti da gisti sofisticati, propensioni di chi desidera solo il meglio per la propria casa.

Lo stile NOBILIS è sinonimo di qualità e pregiatissima finizione di gamma che vantano tutti i tessuti che portano la sua insegna.

E sono proprio questi i pilastri del meraviglioso castello di tessuto che hanno conferito ai tessuti Nobilis dei riconoscimenti a livello internazionale.

Da Parigi alle corone dei troni esteri, Nobilis ha insediato una rete di distribuzione che raggruppa circa 200 collaboratori in Europa, Stati Uniti, Russia e Medio Oriente, rapendo gli occhi e l’immaginazione di architetti, privati ed interior designer di tutto il mondo.

Ma Nobilis, si sa, significa anche ambizione, voglia di espansione e miglioramento. Da questa innata vocazione per la completezza di un’offerta dedicata ai sognatori di Valses Parisiens sono stati concepiti le passamanerie, le carte da parati insieme alle tappeti, divani, mobili, accessori per l’arredamento.

 

NOBILIS è un marchio che nobilita la cultura francese, ma respira un ossgeno apolide, senza fissa dimora, un’aria pellegrina e versatile che seduce ogni ambiente. Ovunque esso sia. Perfino nei progetti remoti o nei ricordi passati.

 

Di alta qualità, raffinate, dal famoso classico rivisitato all’ultra design chic, la collezioni NOBILIS sono un concentrato di visioni, gioielli che si fanno materia, disegni che costeggiano le ambizioni, tecniche che sfidano l’arte.

Sono queste le caratteristiche essenziali che hanno fatto innamorare privati, architetti e designer. Tutti amanti e corteggiatori di NOBILIS, il più accessibile tra i marchi di prestigio. Grandi architetti e decoratori fanno appello a NOBILIS per vestire degli interni prestigiosi: Hotel, Ristoranti di lusso, Yatch, residenze private, incapaci di resistere a tessuti come Theia, funambolico sogno in un tessuto sospeso tra il mondo solido del minerale e l’incanto delle silhouette erbacee della galassia vegetale, in una giravolta arcobaleno e l’eterea sinfonia del lino, un omaggio all’organico ed una riverenza al contemporaneo. Un tessuto capace di reinventare il barocco rendendolo leggero come lo spirito fanciullo della modernità.

Ogni segreto del tessuto perfetto è stato svelato o forse scritto da Nobilis, accarezzato dai suoi velluti, sfiorato dalle ali di libellula che prendono vita nelle trame dei suoi rivestimenti d’interni, dalla sublime morbidezza del lino e dall’eredità inestimabile dell’epoca madre delle menti che hanno contribuito a plasmarne l’identità, come quelle di Robert le Héros, Jean-Michel Wilmotte, Eun il Lee.

Dai più eccentrici ai più austeri, i tessuti Nobilis si accomunano per l’originalità delle fantasie che rivivono nei tappeti Nobilis le cui qualità sono riconosciute globalmente anche grazie alla collaborazione con J. D. Staron.

Carte da parati d’altissima gamma, rivestimenti per interni iconici dai raggio folgoranti, l’oro ed il metallo del tessuto che ricorda le sirene ed i tappeti soffici come i flutti del mare, tutto questo è Nobilis. Tutto questo è classe.

 

Silvia Tramatzu